Qui alla IAAM crediamo che la musica possa essere appresa da tutti in maniera semplice e divertente. Le nostre lezioni di strumento sono un mix perfetto di divertimento, professionalità e fantasia.
Come questo è possibile? Da sempre crediamo che incentivare l’apprendimento della musica attraverso diversi linguaggi aiuti a rendere l’assimilazione di nuove conoscenze facilmente accessibile a tutti. Abbracciando quest’idea i nostri docenti, musicisti professionisti, strutturano le lezioni in maniera fantasiosa e divertente.
Cosa rende speciale le nostre lezioni? Giocare è creare un legame ed una collaborazione con altre persone. Per noi della IAAM creare un legame con i nostri studenti è essenziale. Durante le lezioni l’allievo e l’insegnate diventano compagni di gioco, insieme creano l’ambiente favorevole per imparare divertendosi.
Perché il movimento come strategia di apprendimento? Nel video l’apprendimento della musica viene sollecitato ed aiutato grazie all’utilizzo del movimento e della parola. Oggigiorno esistono sempre più prove a sostegno dell’idea che il processo di apprendimento è agevolato quando si impara facendo piuttosto che leggendo solo. In quest’ottica il movimento diventa una strategia di apprendimento importante poiché permette di vivere la musica anche con il proprio corpo oltre che leggerla solo. Utilizzando il corpo, lo studente, può percepire la musica come un qualcosa che appartiene a sé e non come qualcosa di esterno. In tal modo l’allievo si avvicina all’apprendimento musicale in maniera più attiva e questo non solo renderà il momento della lezione un momento gioioso ma favorirà l’apprendimento della musica in maniera duratura. Inoltre il movimento, come processo umano naturale, risulta essere uno dei linguaggi di apprendimento più immediatamente applicabili. Il corpo umano è visto, infatti, come primo strumento ed il movimento come una dei linguaggi utili all’apprendimento musicale. L’alunno diventa, egli stesso, artefice della musica. Le note, così, non sono più semplici disegni scritti su uno spartito, ma diventano movimenti da creare con il corpo.

Dott.ssa Claudia Iorio

 

 

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